MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena

ElectronicOrphanage è una collezione di opere internet-based, ma nasce nel 2001 come spazio di sperimentazione su videogiochi e web. Un vecchio negozio cinese con vetrina, sulla strada pedonale Chung King Road (nella Chinatown di Los Angeles), veniva utilizzato come un grande monitor di computer in cui venivano proposte opere ed interventi relativi al mondo web e Neen (corrente artistica fondata da Manetas nel 2000). Negli anni seguenti, alcune di queste opere sono state acquistate da Manetas e oggi costituiscono una collezione unica al mondo.
La natura digitale di questa collezione, fruibile da un qualsiasi dispositivo munito di connessione internet, renderebbe superfluo lo spostamento dei visitatori in uno spazio fisico museale ed è per questo che Manetas ha ideato per Siena uno specifico allestimento volto a sottolineare alcuni aspetti vagamente storiografici e di ricostruzione dei fatti, inserendovi presenze documentative che raccontano la storia di electronicOrphanage e della corrente artistica Neen. Per l’occasione sarà anche attivata una collaborazione con Radiopapesse per diffondere una selezione ragionata di materiale sonoro curato e prodotto da Miltos Manetas, dando valore così alla tradizione orale intesa come momento visionario della conoscenza.

Comunicato stampa
Press release
http://radiopapesse.org/w2d3/v3/view/radiopapesse/notizie–381/index.html?area=8

MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena. Foto Cinzia Iovine
MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena. Foto Cinzia Iovine
MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena, manifesto dell'arte Neen, scritto da M.Manetas nel 2000 e stampato nel 2006 dalla Galleria Pack di Milano, su design grafico di Experimental Jetset. Foto Cinzia Iovine
MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena, manifesto dell'arte Neen, scritto da M.Manetas nel 2000 e stampato nel 2006 dalla Galleria Pack di Milano, su design grafico di Experimental Jetset. Foto Cinzia Iovine
 electronicOrphanage@siena: veduta della mostra
electronicOrphanage@siena: veduta della mostra
MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena: insegna luminosa di electronicOrphanage disegnata da Takaya Goto nel 1997 e rieditata per l'occasione dal Museo d'Inverno. Foto Cinzia Iovine
MILTOS MANETAS electronicOrphanage@siena: insegna luminosa di electronicOrphanage disegnata da Takaya Goto nel 1997 e rieditata per l'occasione dal Museo d'Inverno. Foto Cinzia Iovine
EO Siena, Courtesy Angelo Plessas per Museo d'Inverno 2016
EO Siena, Courtesy Angelo Plessas per Museo d'Inverno 2016